Devitalizzazione dente da latte: cos’è e quando si fa?

La devitalizzazione del dente da latte spaventa tanti genitori. Scopri quando è davvero necessaria e perché può fare la differenza per il sorriso di tuo figlio.

Dr.ssa Elena D'Andria
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Devitalizzazione dente da latte

“Ma tanto cade da solo.” È una delle frasi che sento più spesso dai genitori quando parliamo di denti da latte. È comprensibile: se quel dentino è destinato a lasciare il posto al dente definitivo, perché intervenire?

In questo articolo ti spiego quando la devitalizzazione del dente da latte è necessaria e perché il dente si è cariato e fa male. La devitalizzazione permette di tenere il dente in arcata senza estrarlo e mantenerlo fino alla naturale permuta con il dente permanente, evitando così problemi futuri.

Perché i denti da latte meritano attenzione?

I denti da latte non sono semplici segnaposto. Guidano la crescita della mascella e dei denti permanenti, mantengono lo spazio per i denti permanenti e permettono al tuo bambino di masticare, parlare e sorridere senza difficoltà.

Quando una carie profonda o un trauma raggiunge la polpa (il tessuto interno ricco di nervi e vasi sanguigni), il dolore può diventare intenso e l’infezione può diffondersi rapidamente ai tessuti vicini. Per questo, quando le condizioni cliniche lo permettono, la devitalizzazione è spesso la scelta migliore, piuttosto della sua estrazione precoce.

Cos’è la devitalizzazione del dente da latte?

La devitalizzazione del dente da latte è un trattamento che rimuove la polpa infiammata o infetta, preservando il dente nella sua sede naturale. La chiamiamo anche terapia canalare pediatrica: è una procedura consolidata e sicura, che eseguo pensando prima di tutto al comfort del bambino.

L’obiettivo è salvare il dente quando le condizioni cliniche e la collaborazione del piccolo paziente lo permettono, in modo da garantire che rimanga al suo posto finché non cadrà da solo, nel momento giusto.

Quando consiglio la devitalizzazione del dente da latte

Consiglio la devitalizzazione del dente da latte principalmente quando:

  • la carie è profonda e ha raggiunto o coinvolto la polpa;
  • c’è stato un trauma che ha danneggiato il nervo;
  • il bambino avverte dolore (soprattutto di notte);
  • compaiono gonfiore o piccoli ascessi sulla gengiva vicino al dente.

Se tuo figlio ti segnala un fastidio persistente, non aspettare: prima valutiamo la situazione, più semplice sarà il trattamento.

Come si svolge la devitalizzazione?

So bene che il timore più grande, per i genitori, è che il bambino soffra. Per questo ci tengo a dirlo chiaramente: la devitalizzazione del dente da latte si esegue in anestesia locale, la quale permette che il bambino non senta dolore, durante la procedura operativa.

Ecco come procedo, passo dopo passo:

  1. Anestesia locale per rendere tutto completamente indolore;
  2. Isolamento del campo operatorio con la diga di gomma;
  3. Accesso alla polpa attraverso una piccola apertura nella parte superiore del dente;
  4. Rimozione della polpa infiammata o infetta, con strumenti rotanti muniti di fibre ottiche;
  5. Detersione e sigillatura dei canali radicolari con materiali biocompatibili e riassorbibili, che consentono in futuro la corretta permuta del dente;
  6. Restauro del dente con un’otturazione o una ricostruzione estesa, per proteggerlo fino alla caduta naturale.

Dopo l’intervento è possibile avvertire una leggera sensibilità dentale per qualche giorno, facilmente gestibile con comuni antidolorifici pediatrici.

Meglio la devitalizzazione o l’estrazione?

È la domanda che spesso i genitori mi pongono. La risposta dipende sempre dal caso specifico, ma in linea generale preferisco mantenere il dente da latte quando è possibile.

Estrarlo prima del tempo può causare:

  • spostamento dei denti adiacenti, che occupano lo spazio lasciato libero;
  • problemi di eruzione per il dente permanente sottostante;
  • possibili difficoltà di masticazione e fonazione.

La devitalizzazione permette invece di mantenere la struttura naturale dell’arcata dentale, proteggendo il percorso di crescita dei denti definitivi. Un piccolo intervento oggi può evitare o rendere più limitati i trattamenti ortodontici domani.

E se il bambino ha paura?

È normalissimo. Nel nostro Studio dedichiamo sempre qualche minuto a spiegare ogni passaggio con parole semplici e a mostrare gli strumenti, così da costruire un rapporto di fiducia prima ancora di iniziare il trattamento.

Con il tempo e la giusta attenzione, anche i bambini più apprensivi imparano che in studio non c’è nulla da temere. Il bambino può guardare durante la seduta operativa il suo cartone preferito o ascoltare della musica adatta alla sua età.

La devitalizzazione deve essere effettuata da un dentista pediatrico, abituato ed attrezzato per la cura dei bambini e bisogna avere assistenti alla poltrona addestrate e formate per la cura dei piccoli pazienti.

Nello Studio Dentistico Montorsi D’Andria trovi la Fatina dei Denti, che ha un’esperienza di 30 anni nella cura dei bambini, aiutata dalle sue assistenti esperte, che provvederanno a risolvere il dolore al dente del piccolo paziente.

Conclusione

Se hai dubbi sulla salute orale del tuo bambino, scrivici o chiamaci: il team dello Studio dentistico Montorsi D’Andria è qui per valutare insieme la situazione e spiegare con calma ai genitori e (in separata sede) al bambino, le soluzioni migliori per proteggere i denti da latte.