Igiene orale quotidiana: la stai facendo bene?

Segui davvero la giusta igiene orale quotidiana? Scopri gli errori più comuni e i consigli giusti per proteggere denti e gengive ogni giorno, in famiglia.

Dr.ssa Elena D'Andria
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Igiene orale quotidiana

“Mi lavo i denti tutti i giorni”. È una delle frasi che sento più spesso in Studio. Eppure, quando osservo da vicino come le persone si prendono cura della loro bocca, trovo quasi sempre qualcosa da correggere. 

L’igiene orale quotidiana è fatta di piccoli gesti che, se fatti in modo sbagliato, perdono gran parte della loro efficacia.

In questo articolo cercherò di darti qualche consiglio su come curare la salute orale ogni giorno, in famiglia.

Cosa intendo per igiene orale quotidiana

Non si tratta solo di “lavarsi i denti”. L’igiene orale quotidiana comprende tre passaggi che lavorano insieme: lo spazzolamento, la pulizia degli spazi interdentali e (quando serve) l’uso del collutorio. Se non fai bene questi piccoli gesti, lasci alla placca batterica lo spazio per accumularsi sempre di più sui tuoi denti.

È da lì che nascono i problemi più comuni che vedo ogni settimana: carie, gengivite e, con il tempo, la formazione del tartaro che solo una seduta di igiene orale professionale può rimuovere.

Come usare correttamente spazzolino e filo interdentale 

Ti do qualche indicazione utile per l’igiene orale quotidiana:

  • Usa lo spazzolino elettrico. Se non ce l’hai, va bene anche uno a setole morbide, inclinato a 45 gradi verso la gengiva, con movimenti piccoli e circolari. Il gesto deve essere delicato: spazzolare con forza non pulisce meglio, irrita solo la gengiva.
  • Dedica almeno 2 minuti a ogni sessione, senza dimenticare la lingua.
  • Passa il filo interdentale una volta al giorno, preferibilmente la sera. È il passaggio che quasi tutti saltano, ma è quello che aiuta a prevenire le carie.

L’igiene orale quotidiana dei bambini

Con i più piccoli le regole cambiano un po’: tutto comincia proprio dai gesti quotidiani in casa.

Fin dai primi mesi, prima ancora che spuntino i denti, pulisci le gengive del tuo bambino con una garza umida dopo la poppata. Quando arriva il primo dentino, puoi passare a uno spazzolino piccolo a setole morbide, con una quantità di dentifricio grande quanto un chicco di riso. 

Fino ai 6-7 anni, il gesto va guidato da te: la manualità necessaria per uno spazzolamento davvero efficace arriva più tardi. Lascialo comunque provare da solo, magari mentre ti vede lavare i denti: imparerà molto più da questo che da qualsiasi spiegazione.

Gli errori che vedo più spesso

Alcuni comportamenti da evitare quando si tratta di igiene orale:

  • Spazzolare subito dopo i pasti, soprattutto dopo cibi o bevande acide: meglio aspettare almeno trenta minuti.
  • Cambiare lo spazzolino solo quando è visibilmente rovinato, invece che ogni 2-3 mesi.
  • Lasciare che il bambino usi da solo, troppo presto, la stessa quantità di dentifricio di un adulto (un eccesso di fluoro ingerito può causare macchie permanenti sullo smalto).

Perché la costanza conta più della perfezione

Quando si parla di igiene orale, l’importante non è seguire un protocollo impeccabile ogni giorno. Ti chiedo, invece, di essere costante. 

È la ripetizione quotidiana, anche imperfetta, a fare davvero la differenza nel tempo, molto più di una routine perfetta seguita a intermittenza.

Il controllo in Studio che completa la tua routine

Anche l’igiene orale più accurata ha bisogno di un controllo professionale, perché ci sono zone e situazioni che a casa non si possono valutare.

Visite regolari dal dentista permettono di intercettare eventuali segnali, sia nel tuo sorriso che in quello di tuo figlio, prima che diventino un problema.

Se hai dubbi sulla tua routine d’igiene quotidiana o su quella di tuo figlio, prenota una visita presso lo Studio Dentistico Montorsi D’Andria. Insieme troviamo la soluzione migliore per la tua famiglia.