Come curare la parodontite: guida al trattamento

Come curare la parodontite? Scopri le terapie più efficaci, quando intervenire e come prevenirla. I consigli dello Studio Montorsi D’Andria.

Dr. Alessio Montorsi
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Come curare la parodontite

La parodontite (chiamata anche in modo erroneo piorrea) è una patologia che colpisce i tessuti di supporto del dente e che nei casi più avanzati può portare alla perdita del dente. L’elemento più insidioso? All’inizio fa pochissimo rumore. Per questo, intervenire presto fa la differenza.

Cos’è la parodontite (e perché non va ignorata)

La parodontite è una delle malattie orali più diffuse: si stima che ne soffra circa il 60% della popolazione. È più frequente negli adulti, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Il problema è che nelle fasi iniziali passa quasi inosservata: nessun dolore, nessun segnale evidente. I sintomi come la sensibilità dentale, la mobilità del dente o l’alitosi compaiono spesso quando la malattia è già in fase avanzata.

Se non viene trattata, l’infiammazione non resta circoscritta alle gengive: può raggiungere i tessuti più profondi (come il legamento parodontale e l’osso alveolare) fino a mettere a rischio la stabilità del dente

Ecco perché riconoscerla presto fa la differenza: intervenire ai primi segnali significa poter salvare il sorrisoed evitare danni che, col tempo, diventano molto più difficili da correggere.

Come si cura la parodontite

Curare la parodontite significa eliminare l’infezionecontrollare l’infiammazione e preservare i tessuti di supporto del dente.

Il primo passo è affidarsi a un dentista di fiducia per una diagnosi accurata. Solo così è possibile capire a che punto è la malattia e costruire un percorso su misura

Nello Studio Montorsi D’Andria seguiamo un protocollo preciso, articolato in 4 fasi.

1. Diagnosi e igiene professionale

Tutto parte da una visita accurata. Prendiamo il tempo per capire le tue abitudini quotidiane, i fattori di rischio (fumo, diabete, predisposizione familiare) e lo stato attuale delle gengive. Poi si procede con una seduta di igiene orale professionale per rimuovere placca e tartaro.

2. Terapia parodontale non chirurgica

Con tecniche moderne lavoriamo in profondità per eliminare i depositi lungo le radici del dente, là dove spazzolino e filo interdentale non arrivano. Nella maggior parte dei casi, questa fase è già sufficiente per fermare la malattia.

3. Intervento chirurgico (quando necessario)

Nei casi più avanzati, può essere necessario un intervento chirurgico mirato. L’obiettivo è decontaminare e, dove possibile, ricostruire il supporto perduto.

4. Mantenimento nel tempo

La parodontite è una malattia cronica che può essere stabilizzata e controllata nel tempo grazie a un corretto programma di mantenimento. Per questo inseriamo ogni paziente nel programma di supporto parodontale, con sedute periodiche di igiene professionale e monitoraggio costante.

I rimedi della nonna funzionano per la parodontite?

Tra i rimedi naturali più diffusi troviamo il bicarbonato di sodio, i risciacqui con acqua e sale, gli infusi di camomilla, salvia o malva, l’oil pulling con olio di cocco, e persino limone e aceto per la loro azione antibatterica.

Alcune di queste pratiche hanno una base razionale. L’acqua salata può ridurre il gonfiore temporaneamente. Gli infusi di camomilla o malva hanno proprietà lenitive. Una dieta ricca di vitamina C e antiossidantiaiuta a migliorare la salute delle gengive.

Ma c’è un limite importante: nessuno di questi rimedi è in grado di agire in profondità, nelle tasche parodontali, dove la malattia si sviluppa e progredisce.

Inoltre, il bicarbonato usato troppo spesso può irritare le gengive e danneggiare lo smalto. Limone e aceto, per la loro acidità, rischiano di peggiorare la situazione. L’oil pulling non ha un’efficacia scientificamente provata nel trattamento della parodontite.

I rimedi naturali possono affiancare una buona igiene quotidiana, ma non possono sostituire un trattamento professionale. La parodontite è una patologia importante, richiede una terapia mirata e ben strutturata, fondata su diagnosi clinica e un approccio professionale.

La prevenzione che puoi fare ogni giorno

Prendersi cura delle gengive non richiede grandi gesti, ma alcune abitudini semplici che fanno la differenza:

  • spazzola i denti almeno tre volte al giorno, con calma e con la tecnica giusta;
  • usa filo interdentale o scovolino ogni giorno per pulire gli spazi tra i denti;
  • sostituisci lo spazzolino (o la testina) ogni 3 mesi;
  • segui una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura;
  • non rimandare le visite di controllo periodiche.

Siamo qui per te

Se noti sanguinamento gengivale, alitosi persistente o mobilità dei denti, non aspettare che il problema peggiori. Il team dello Studio Montorsi D’Andria è a tua disposizione per una valutazione accurata e per costruire insieme il percorso più adatto alle tue esigenze.

Contattaci per prenotare la tua prima visita. Ti aspettiamo.